Da Sesto Rondò (MI) a Oleggio (NO), attraverso il canale Villoresi

La partenza per un viaggio in bici, in solitaria e su strade che non si conoscono, è sempre un emozione particolare di gioia mista ad ansia.

Ci sono sempre tante incognite, ma lo spirito di avventura vince sempre.

Ed ecco che inizia il mio viaggio RONDO’nnée con la prima tappa: partenza da Sesto Rondó, caffè al volo al Caffé Lauri, e si parte. Obiettivo raggiungere il fiume Ticino costeggiando il Canale Villoresi fino a raggiungere località Oleggio nel pieno del Parco Naturale del Ticino e pernottare a La Farazzina, un piccolo Agriturismo/ B&B, niente di ricercato, ma che offre esattamente quello di cui si ha bisogno.

Descrizione percorso

Il percorso per arrivare a Oleggio lungo il Canale Villoresi è privo di salite, quasi interamente su piste ciclabili di buona qualità in asfalto/cemento o terra battuta.

Attenzione però! Perché gli ultimi 15 km del percorso, ormai arrivati al Parco Naturale del Ticino il fondo stradale diventa decisamente più impegnativo.

Quasi troppo complesso da fare in bici da corsa senza un po’ di cazzimma. Ma con una MTB non ci sono problemi, è assolutamente fattibile.

Nella parte finale in alcuni punti si possono trovare ciottoli di grandi dimensioni ed un passaggio che ci obbliga a scendere dalla bicicletta e salire con bicicletta a spalla su una scala in pietra. Niente di complesso, se non fosse che avevo un trasportino con il mio cane.

Il Canale Villoresi l’ho trovato molto piacevole da percorrere lungo le sue ciclabili. Tranquillo e rilassante. Si attraversano zone assolutamente fantastiche, distanti dall’ambiente milanese.

Trip summary

Per chi parte da Sesto San Giovanni o dall’area di Milano è possibile incrociare il canale Villoresi da Muggiò senza dover arrivare a Monza.

Da Muggiò, ci si immette sul canale Villoresi in direzione ovest. Inizialmente bisogna prestare attenzione perché il Villoresi tende a non avere la pista ciclabile sempre dallo stesso lato, ma vi costringe spesso a cambiare lato del canale.

In alcuni passaggi la ciclabile si interrompe lasciandoti disorientati su dove riprenderla, oppure fa delle “virate” s 90° che possono portarti a “perdere” il riferimento della ciclabile. Ma niente di grave.

Da Milano al Ticino: tra urbanizzazione e natura incontaminata

La prima parte della ciclabile lungo il Canale Villoresi è immersa in un’ambiente urbano o industriale. Con alcuni passaggi in diversi parchi fantastici.

Mentre la seconda ed ultima parte, a ridosso del Parco Naturale del Ticino, il percorso è in ambiente naturale. Aperta campagna, senza troppa civiltà a supporto.

In ogni caso il tratto immerso nella natura è estremamente lineare e privo di interruzioni. E’ difficile perdersi, al massimo ci si può sentire un po’ disorientati dalla mancanza di “urbanizzazione”.

Che dire vi consiglio vivamente di fare questo percorso, magari ritagliandovi un po di tempo per apprezzare i parchi che si incontrano nella prima parte e per apprezzare l’ultimo tratto di natura incontaminata.


Scheda tecnica del percorso


Distanza 62km
Dislivello 69m
Tipo di percorso Cemento/asfalto 40%
Terra battuta 40%
Ciottoli grossi/dissestato 20%
Bicicletta consiglia Gravel / MTB – Bici da corsa solo se si è temerari
Scheda Tecnica Percorso in bicicletta

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